Miglior Antivirus 2017: ti devo pagare?

Prima di partire alla ricerca del nostro miglior antivirus 2017, dobbiamo a mio avviso necessariamente fare due distinzioni importanti: modalità di utilizzo del dispositivo (svago, lavoro, transazioni con dati sensibili, ecc.) e tipologia di utente (bambini e minori, navigatori esperti, utenti che cliccano ovunque si possa cliccare installando milioni di toolbars e quant’ altro, e via dicendo).

Ne conseguono essenzialmente due grandi tipologie: antivirus free e a pagamento.

Perchè spendere denaro per qualcosa allora, se possiamo averlo gratuitamente? La risposta è semplice quanto scontata: le protezioni a pagamento, oltre ad integrare in un unico pacchetto delle soluzioni che solitamente dobbiamo ricercare manualmente ed abbinare (ad esempio, ma non solo, antivirale + antimalware + firewall), hanno anche un supporto con standard più alti (telefonica, in remoto, via email), e pacchetti di funzionalità opzionali come protezione dei minori, dalle pubblicità e dai tentativi di frode.

Non voglio fare di tutta l’ erba un fascio, sia chiaro: come in tutte le cose, un servizio gratuito può essere molto valido mentre uno costoso potrebbe risultare scadente, e sicuramente qualche lettore potrebbe obiettare alla mia “generalizzazione”, ma queste sono normalmente le grandi differenze tra le due tipologie.

Nel seguente articolo vedremo innanzitutto i programmi gratuiti, e quali sono i test che possono fare emergere un vincitore piuttosto che un altro nella nostra classifica, per scoprire quali sono i migliori antivirus in circolazione oggi senza spendere un centesimo.

A presto!

2 pensieri su “Miglior Antivirus 2017: ti devo pagare?”

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